La consultazione sul poker via Internet si concentra sulla tutela dei minori e dei giocatori
I membri del Comitato Parlamentare sul Commercio e la Produzione, durante una consultazione sull’industria del poker via Internet, hanno espresso martedì mattina l’interesse che l’ente di regolamentazione fornisca tutela ai giocatori e impedisca l’accesso dei minori ai siti di poker online.
Il deputato Gregg Harper è stato il più veemente oppositore del progetto di regolamentazione del poker via Internet.
La maggior parte dei legislatori però ha espresso parere favorevole, ritenendo che i siti siano in grado di offrire protezione ai giocatori compulsivi e di impedire l’accesso ai minori, assicurando anche che non si verifichino truffe tra giocatori mediante software particolare.
Parte di questo supporto qualificato può essere dovuto allo status quo. Il deputato Joe Barton, sostenitore del progetto di legge H.R 2366, ha mostrato la copia di un suo deposito da 50$ su Bodog acquistato per capire la storia e il funzionamento, e ha chiesto alla commissione di esperti presente se riteneva che non ci fossero in quel momento milioni di giocatori americani impegnati nel poker online. Nessuno degli esperti ha alzato la mano.
L’American Gaming American Association, che in soli cinque anni è passata da una netta opposizione alla legalizzazione del gioco online alla neutralità, e poi a un deciso sostegno di una regolamentazione a livello federale, ha indicato l’Europa come esempio di una efficace organizzazione del settore.